QUARTIERE RESIDENZIALE LUX, MONTELUPO F.NO (FI)

Localizzazione: Loc. La Torre, Montelupo F.no (FI)

Committente: INVESTIRE  SGR S.p.A.

Progettazione: 2019

Realizzazione: 2020 - 2021

Prog. architettonico definitivo, esecutivo e direzione dei lavori: R. Roda, S. Pappalettere  

Il Piano di Recupero della Ex Vetreria Lux, nel comune di Montelupo Fiorentino, occupa un’area su cui precedentemente sorgeva un importante complesso produttivo vetrario che dal XVII° Secolo produceva fiaschi da vino.

L’area, in località la torre, si trova nei pressi della sponda sud del fiume Arno e di una torre di avvistamento medicea, ed è parte integrante di un aggregato urbano composto da edificato di modesta altezza di origine diversa, in parte antico e di modesta qualità, e in parte derivante da edificazione recente.

Il PdR comprende la realizzazione di 107 alloggi divisi in 2 stralci edilizi (36 e 71 alloggi) dotati di rimessa interrata.

La tipologia insediativa si basa su edifici in linea, di 2-3-4 piani fuori-terra, che definiscono una corte interna; una piastra interrata, in comune tra gli edifici, è destinata a garage (168 P.A.) e a locale tecnico; quest’ultimo è anch’esso comune per l’intero intervento.

L’intervento è finalizzato ad housing sociale con alloggi in prevalenza in locazione a canone calmierato.

Sul piano compositivo il progetto è caratterizzati da soluzioni moderne che   si integrano con il contesto esistente, caratterizzato da fronti lisci e intonacati di colore chiaro, con tetti a falda sporgenti.

Le soluzioni costruttive e tecnologiche puntano su economicità e semplicità d’uso.

Tra le soluzioni più significative vanno citate la realizzazione di un involucro edilizio altamente performante, con pareti stratificate e isolamento a cappotto, infissi in pvc con elevate prestazioni termo-acustiche e copertura ventilata.

La struttura portante è in cls gettato, mentre tutti i divisori sono realizzati con pareti in cartongesso pluristrato.

Il progetto prevede impianto fotovoltaico di 38 kWp di potenza. L’impianto centralizzato di riscaldamento si basa su caldaie a condensazione che provvedono anche all’ACS, con tubi autoriscaldanti che ne eliminano il ricircolo e contengono i costi di gestione della medesima.