EDILIZIA SOCIALE PER LE FORZE ARMATE, FIRENZE

 

Località: lotto n.2, PUE Leopolda, Firenze

Committente: CEPA spa

Progetto architettonico e direzione lavori: Riccardo Roda (Eos Consulting)

Realizzazione: 2004-2006

Il complesso edilizio è inserito in un più ampio programma di riqualificazione urbana che ha interessato una grande area ferroviaria dismessa di circa 6 ettari, contigua al centro storico di Firenze e adiacente al sistema ferroviario della Stazione Leopolda,
Il comune di Firenze ha promosso, di concerto con gli operatori privati, una vasta riqualificazione urbana e ambientale, con la creazione di un quartiere residenziale, direzionale, turistico, e il riassetto della viabilità. Il luogo di intervento rappresenta un punto di cerniera tra il centro cittadino, la prima periferia, il Parco della Musica e il vicino parco delle Cascine. Il progetto urbanistico è articolato secondo due piani urbanistici tra loro integrati, che prevedono la realizzazione di oltre 50.000 mq. SUL, destinati sia a realizzare interventi di edilizia residenziale libera e sociale (560 alloggi), spazi commerciali, struttura ricettiva e un grande parcheggio scambiatore per 370 posti. Il nuovo quartiere è caratterizzato da un ampio asse viario che lo collega con i viali urbani , su cui passa la linea 1 della tramvia urbana.
Il progetto del Lotto 2, destinato ad edilizia residenziale agevolata in locazione per le Forze Armate, prevede complessivamente 54 alloggi e due piani interrati di parcheggio.
Il trattamento dei volumi è molto semplice e rigoroso, con ampi terrazzi trattati con vetro colorato opaco di colore arancione che risaltano sul colore chiaro dell’intonaco.
Il progetto è caratterizzato dalla tecnologia di montaggio a secco utilizzata per la realizzazione sia dell’involucro esterno (tamponature, coperture), sia per i divisori interni. L’assemblaggio di elementi quali serramenti metallici, pannelli in cartongesso, parapetti in vetro e metallo, pannelli isolanti, coperture in alluminio, accresce il grado di flessibilità degli spazi e ha ridotto i tempi di costruzione. Il progetto degli impianti prevede sistemi di riscaldamento autonomo con caldaie localizzate all’interno di vani tecnici, anch’essi realizzati con tecnologia a secco, funzionali alla schermatura e alla razionalizzazione degli impianti che convergono in maniera unitaria in copertura.